Inversione di simboli

Parliamo del simbolo della pace… anzi quello che ci hanno spacciato come tale.

I simboli da sempre portano con sè dei significati profondi e il loro utilizzo ha un impatto penetrante nella mente di coloro che vi sono esposti.

Tuttavia, quello che non viene detto su questo simbolo è che in realtà trova la sua autentica orgine nelle rune degli antichi popoli germanici e in particolare dalla runa ALGIZ.

Questo simbolo, nella sua posizione corretta, è associata all’idea di uno scudo invisibile che offre protezione sia fisica che mentale; favorisce la connessione con il divino, assicura protezione allo spazio sacro creando armonia e pace anche attraverso il superamento degli aspetti egoici degli esseri umani. Il suo nome, in alcune interpretazioni, deriva dalla parola “alce”, animale noto per la sua forza e capacità di resistenza, sottolineando ulteriormente il concetto di protezione e difesa, secondo alcune interpretazioni. 
Se però, diabolicamente, lo capovolgiamo, invertiamo completamente il suo significato e il suo potere: in questo modo esso diventa un attivatore di disarmonia, conflitti tra le persone, lotte intestine e ricerca del potere individuale.

Proprio quegli elementi che portarono alla fine del grande movimento di risveglio spirituale sorto negli anni ’60 e ’70.

Coincidenza? Beh non credo proprio, anche perchè non è l’unico caso.

C’è un altro simbolo che tutto il mondo oggi associa istantaneamente a orrore e terrore, un simbolo che fu oggetto di approfondito studio e di svariati tentativi prima di arrivare alla versione finale, come raccontato direttamente dal suo ideatore, Adolf Hitler, nel Mein Kampf.

Sto parlando della svastica, antico simbolo indiano che rappresenta luce, equilibrio e trasformazione. E’ un segno di armonia e connessione con l’universo, simboleggia il potere del sole e l’equilibrio del movimento della terra in relazione col sole.

Il regime nazista, che nutriva grande interesse per tematiche esoteriche, conosceva molto bene il potere evocativo di quel simbolo e decise di appropriarsene ingabbiandolo graficamente in un cerchio bianco all’interno di una bandiera rossa, esercitando un rituale di potere che gli avrebbe dato campo libero alla manipolazione delle masse.

Ma non è finita qui, perchè arriviamo fino ai giorni nostri per trovare un altro simbolo, apparentemente molto innocente, che è stato ancora una volta alterato per scopi oscuri. Parliamo della bandiera arcobaleno della pace (sembra proprio che ci siano forze che remano contro la pace!).

Ideata da Aldo Capitini, la bandiera arcobaleno è stata usata per la prima volta in Italia durante l’edizione della marcia per la Pace Perugia-Assisi del 1961 e sventola ancora oggi dalle finestre di case e palazzi. 

Ma voi vi ricordate com’è fatto per davvero l’arcobaleno?

I colori sono in ordine inverso: nell’arcobaleno vanno, partendo dal basso, dal violetto fino al rosso in alto. Anche qui siamo di fronte ad una distorsione che stravolge completamente il significato e rovescia l’energia portata da questa immagine.

L’arcobaleno nella Bibbia appare dopo il diluvio universale e rappresenta il segno del rinnovato patto tra Dio e l’umanità, un legame simbolico ed energetico tra il mondo divino e quello umano. Ancora oggi l’arcobaleno è un fenomeno degno di meraviglia e stupore, una magia che allevia lo spirito dopo la tempesta, che preannuncia il ritorno della pace dopo la bufera.

Ma se si inverte l’ordine dei colori si ottiene esattamente il contrario: creo uno scudo contro la pace, un campo energetico vibrazionale che non permette la pace, faccio in modo che la quiete sia impossibile e, soprattutto, perdo la connessione con il divino, con le leggi della natura, con il mio io divino -chi realmente sono- e mi identifico solo con il corpo terreno.

Tutto questo e molte altre “perle di risveglio” le trovate nel prezioso video di Valentina e Valentino sul canale Border Nights.

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